sabato 28 luglio 2012

Hollande, epigono di Roosevelt


Mi ero sbagliato: in Europa esiste l'umano. Francoise Hollande, il presidente francese, dà un esempio di onestà intellettuale a tutti i vergognosi governi del Vecchio Continente.
Ricevo e pubblico.

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo:

- ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il

ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più
alto numero di centri urbani con periferie dissestate.

- Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti

statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava
l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando
provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un
dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi
il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno
meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La
nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via
con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito,
spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di
ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560
giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la
produttività della nazione”.

- Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente

immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo
un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie
che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei
soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il
bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui
6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come
insegnanti nella pubblica istruzione.

- Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3

miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato
(con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e
3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli
investimenti nelle infrastrutture nazionali.

- Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che

consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come
cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due
laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure
cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa
pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei
nuovi status sociale.

- Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole,

fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori
statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione
di piani business legati a strategie di mercato avanzate.

- Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle

banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad
aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi
offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o
lasciare.

- Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi,

del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti
statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra
(circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che
attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie
disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque
anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni
se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di
bilancio.

Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è

sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470).
L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività
nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre
anni a questa parte.

Hollande è un genio dell’economia?


No. E’ una persona normale. E’ un socialista normale. E’ una persona

di sinistra normale.
Stativi buoni.

Roy


giovedì 26 luglio 2012

L'Italia: Paese di Bengodi.


Gli italiani sono dei 'Calandrino', i creduloni; Maso, Bruno e Buffalmacco, sono Napolitano, Monti e Berlusconi: gli inventori della tragica 'burla'.
Stamane alla radio ho ascolatato di una donna che aveva smesso di curarsi, perchè non possedeva € 16,00 da spendere per le medicine ogni due settimane...! Invece quel campione di Giorgio I° da Napoli, dopo gli europei di calcio, volge la sua 'regale' attenzione alle olimpiadi londinesi. Formigoni, da parte sua se la ride e sfida la magistratura: vincerò 12 a zero. Hanno provato altre undici volte ad accusarmi, ma ho sempre vinto, vincerò ancora: yacht, viaggi, villa miliardaria, € 7 mln. di tangenti in 15 delibere, non tangono il 're' della Lombardia. E si che il nord parlava del sud sprezzantemente, oggi abbiamo la conferma che il settentrione oltre all'Italia, si mangerebbe anche mezza Europa. Errani, governatore emiliano, inquisito, Vendola, governatore pugliese, inquisito, un dirigente molisano, Elvio Carugno, in carcere per aver rubato soldi regionali, riceve un bonus di € 13.099 oltre allo stipendio...! Intanto Draghi si ocupa di sprade, problema bancario e di credibilità italiana, continuiamo a salvaguardare una moneta che non ci rappresenta, l'Italia affonda ed il popolo langue.
I Bengodiani ringraziano.
Stativi buoni.
Roy

lunedì 23 luglio 2012

Monti, l'anima nera di Berlusconi.



Se qualche anno fa mi avessero detto che gran farabutto fosse Silvio Berlusconi, avrei pensato che era tutta invidia per un imprenditore capace di dare luogo fondante ad un partito che avrebbe ribaltato situazioni politiche ormai incancrenite da anni. Errore. Ho sbagliato nella valutazione come milioni di italiani, stanchi di personaggi senza vergogna che per decenni hanno munto questo paese. Il peggio, purtroppo doveva ancora arrivare; con un disegno perverso e diabolico, questo signore, si fa per dire, dopo aver collezionato aziende su aziende, con la truffa politica, alla scomparsa del suo mecenate, Bettino Craxi, ha preparato il piano. Bravo nella comunicazione, sfruttando le proprie doti di guitto, ha lanciato una grande offensiva mediatica, utilizzando ogni risorsa in suo possesso, e ci ha convinti di mantenergli il sacco, mentre depredava, con i suoi accoliti, questo Paese. Ho già scritto di quante perdite avesse nelle sue aziende non supportate dal potere, prima della discesa nell'agone politico: ormai con l'acqua alla gola, tanto che si leggeva della prossima dipartita economica del gruppo. Dopodicchè abbiamo visto che con la sua presenza in Parlamento, le sue fortune sono centuplicate, mentre ora che sta con un piede fuori, Mediaset è passata da € 68 mln. di utili dello scorso 2011, agli attuali € 10 mln...! I conti sono presto fatti: ci deruba. Questo lercio individuo, dopo aver dato esempi di immoralità, di spudoratezza, di vergogna, di menzogne e chi più ne ha più ne metta, ora torna a far sentire il suo tanfo e ci chiede di aiutarlo nelle sue efferatezze. Intanto ci invia Monti che deve aprire la strada: conoscendo la sua inconsistenza sia politica che amministrativa, è sicuro che verrà rimpianto. Gli italiani capiranno che se lui si era dimesso per uno sprade a 470, che farà quest'imbecille che si paragona a De Gasperi, oggi che è stato capace di portarlo a 520, dopo aver determinato una pericolisssima povertà nei cittadini? ...Siamo veramente gente con l'anello al naso...?
Stativi buoni.
Roy

sabato 21 luglio 2012

Quando l'allenatore è scarso.


Spagna/Italia quasi pari. Purtroppo sappiamo che in Europa non abbiamo grandi statisti, uomini alla Roosevelt, per intenderci, che potrebbero 'stringere i sacchi', fare i conti precisi, e con onestà intellettuale oltre che materiale, dimenticando gli interessi di bottega, a cui ci hanno abituati questi lestofanti che subiamo da tanti decenni, trovare soluzioni logiche, alle quali ognuno di noi, pur non essendo all'altezza dei 'tecnici', fa riferimento. Prendere i soldi dove esistono, smettere di spendere per tutto ciò che non serve, tornare alla lira, nazionalizzare le banche, non pagare i debiti accumulati dagli sperperi e dalle politiche dissennate dei nostri governanti senza cervello: uno per tutti, Prodi. Andrebbe lapidato, ci ha costretti in questo girone infernale, per sentirsi bello e capace. Scrivere il proprio nome sotto l'accordo europeo di assumere una moneta forte, un marco camuffato, in Italia, ci ha portati alla rovina: udite udite, c'è già chi lo vorrebbe di nuovo al governo. Al peggio non c'è mai fine! Quando l'allenatore di una squadra di calcio fa perdere, si cambia: il nostro, per incapacità e per interessi criminali, si è dimesso da solo. Il Presidente "dell'Associazione Sportiva", purtroppo, ancora più inetto, ma anche in mala fede, ha sostituito l'allenatore con un colpo di mano, che solo un Paese ridicolo, qual è il nostro, poteva accettare. La scelta, ovviamente, per esigenze di copione, doveva ristabilire le certezze lucrative degli ambienti a lui cari, anzi, governativi, ma è stata pessima: Monti lo voleva Berlusconi, perchè a lui vicino, e Napolitano, perchè ben visto dalle banche e dai poteri forti. Purtroppo le frittate non si fanno senza rompere le uova; il paese, già povero, non ha più alcuna capacità emuntoria, i ricchi si sanno spartendo il cadavere. Lo sprade ha superato i 500 punti rispetto ai bond tedeschi, stiamo peggio di prima, Mario de Vanesiis, ovviamente, come capita a chi, pieno di se, non si sa per quale divina ragione, non ammette la figuraccia super, proprio come l'aggettivo che l'ha accompagnato dal momento della designazione, prima di senatore a vita...? Poi di capo del Governo...?? La colpa è del momento politico, si schermisce mariello nostro, dimenticando che pure i commessi del Parlamento hanno l'ordine di 'votare per lui' se ce ne fosse bisogno: c'è stata un'allucinazione collettiva, in Italia ed in Europa, dettata dalla disperazione degli incapaci.
Stativi buoni.
Roy

mercoledì 18 luglio 2012

La crisi del '29 e la nostra


Anche il 2011 ha avuto la sua crisi americana, e come accade sempre per ogni cosa in quel paese, tutto è esagerato: le auto, i palazzi, le strade, le distanze. La crisi. E' esagerata, è mondiale, è grande. In Italia come nella maggior parte d'Europa, questa ha trovato terreno fertile perchè ogni stato ha i suoi bravi ladroni al governo, e chi prima, chi dopo, dovrà fare i suoi bravi conti: Germania compresa. Il problema è che noi siamo un'aggregazione strana di beccaccioni che credono di essere in gamba: abbiamo Monti, Merkel e fino a poco tempo fa, Sarkosy. Non ci possiamo salvare; nessuno sa che fare, sanno solo difendere le corporazioni, non hanno il senso dello stato, del paese, della patria. Franklin Delano Roosevelt nel 1932, uomo vero ed americano, combattè contro tutte le associazioni importanti del paese, anche contro la fortissima e schierata Corte Suprema, che difendeva i ricchi, inventandosi la New Deal, il nuovo corso di riforme sociali ed economiche che contribuirono a salvare gli USA. Controllò i conti veri delle banche, assicurò i depositi bancari, svalutò il dollaro (ritornare alla lira?) che permise nuova occupazione e forte esportazione, frenò la produzione scriteriata dei prodotti, impiegò i disoccupati nella costruzione di dighe per energia alternativa: insomma limitò le spese inutili, agevolò l'innovazione, tassò i ricchi. Purtroppo noi non abbiamo riferimenti ed i politici che continuiamo a votare, sguazzano nel letamaio, ed io non ho più parole.
Stativi buoni.
Roy

martedì 17 luglio 2012

Napolitano e la Procura di Palermo.


"Napolitano arresta la Procura di Palermo", così recitava stamane il titolo cubitale su "Il Fatto Quotidiano", giornale di sinistra che ha scoperto l'affare Napolitano/Mancino, di sinistra...! La Severino, Ministro di Grazia e Giustizia, nominata...da Napolitano, lo difende a spada tratta, e vorrei vedere, anzi si spinge anche oltre la Consulta Costituzionale , massimo organo istituzionale, interrogato per dirimere la faccenda e porre la parola fine. Secondo il Ministro, se anche la Consulta desse ragione ai magistrati di Palermo, ce ne dovremmo fregare, perchè il Presidente non si ascolta, anche se confessa dei reati...! Siamo all'abominio, nessuno parla, tutti ci schieriamo chi con Napolitano, chi contro, come se dinanzi ad un omicidio efferato volessimo trovare i ma ed i però. Intanto il nostro Presidente, così attento ed efficace nel difendersi il culo, se ne fotte degli otto milioni di poveri che sopravvivono in Italia, Berlusconi, il vigliacco di Arcore, pensa a Forza Italia, perchè ha delle fidejussioni che altrimenti non potrebbe più riscuotere, per poi rinnegare se stesso registrato dalle televisioni, ma a questo siamo abituati. Bersani che non ha pace nel suo partito, se la prende con Grillo; Mancino, lo smemorato di Montefalcione, non ricorda quanto si è detto con Napolitano al telefono; il PDl, che ha nominato Nicole Minetti nella lista regionale in Lombardia, già igienista nella fabbrica criminale del S. Raffaele, prova 'disagio e disgusto' per la resistenza della 'ballerina' alle dimissioni: Alfano che l'ha inserita nel listone, si sente in difficoltà...? Tutti mentono, tutti si fanno i cazzi propri: Passera , affogato dai conflitti d'interessi, dona ma non dona; Lombardo, come l'amministratore disonesto del Vangelo, si fa gli amici con gli ultimi colpi d'assunzioni, scaraventando ancora più profondamente la Sicilia nel baratro. Bè la novità è Maria Rosaria Rossi, nella foto in atteggiamento procace, alla Camera, figuriamoci altrove, è la nuova scalatrice del talamo per eccellenza: godiamocela...!
Statitvi buoni.
ROY

lunedì 16 luglio 2012

Napolitano e i due pesi.


Il Capo dello Stato non può essere intercettato, le sue schifezze non devono essere messe a conoscenza degli italiani. Il presidente, con la minuscola, solleva il diritto d'attribuzione tra i poteri dello Stato: dà incarico all'avvocato dello Stato di agire contro la Procura, ora cattiva, di Palermo....? A parte il fatto che Mancino poteva essere intercettato tranquillamente, visto che non è più un cazzo, pertanto se poi questi chiama il Presidente o il re dei leoni, non c'entra nulla: ma perchè tanto zelo ora, e tanto distacco nel caso di Berlusconi? Perchè in questo paese di bananieri, dove contano solo i foderi, si soggiace a qualsiasi nefandezza? Perchè siamo tutti sempre allineati con quel comune sentire addomesticato artatamente da media , partiti e 'benpensanti'? Come mai nessuno s'incazza con questo presidente da operetta che vede solo quello che gli piace, che ci mortifica con un governo mai votato e che dice solo ovvietà e sciocchezze? Sono esterrefatto, ma tant'è.
Stativi buoni.
Roy