
Stativi buoni.
Roy







Non se ne può più, otre ai nostri ‘onesti’ ministri, anche i sottosegretari, non paghi del ruolo e dello stipendio, partecipano a commissioni governative per la risoluzione di controversie: il sottosegretario alla Giustizia, l’avvocato Andrea Zoppini, giovane giovane, fesso fesso, fa parte del collegio arbitrale che dovrà dirimere una controversia tra le ferrovie dello stato ed un gruppo Fiat. Conflitto di interessi? Ma chi se ne fotte. Siamo ostaggi del malaffare: ricordate quel sottosegretario di questo governo, Malinconico, dimessosi per aver accettato vacanze gratuite, ora è rientrato dalla finestra, zitto zitto, alla corte del campione Passera. Sembriamo quei bambini che al mare filtrano l’acqua marina nel secchiello, pensi di averne preso uno e ne scappano dieci. La tracotanza poi, ieri sera all’Infedele di Gad Lerner, una signora, importante e quindi eletta senatrice PDL, per aver sposato Giorgio Gaber, Ombretta Colli, per difendere l’uomo che frequenta solo hotel da 7 stelle, l’ha detto lui stesso, Roby Formigoni, il cristiano eccellente, l’uomo di Comunione e Liberazione, ha chiesto agli astanti chi di loro non avesse mai fatto una vacanza in ‘barca’, voce dotta che sta per yacht, ovviamente rimediando una figuraccia che forse il personaggio non ha manco capito. Intanto l’Istat ci assevera che i salari sono ai livelli di 30 anni fa…, ma il governo tiene, meglio di cosi non si poteva fare: stronzate galattiche che usano quelli che hanno il grano stivato e che godono come ricci nel vedere gli altri soffrire. Il problema è che se non ci liberiamo di questo putridume che vola senza mai sporcarsi le scarpe, senza aver mai speso un’ora di lavoro, senza aver dovuto mai pensare a come sbarcare il lunario, non ci salviamo.
Stativi buoni.
Roy

Hollande forse farà fuori Sarkosy: un antieuropeista al posto dello scudiero della Merkel. La sorte dei due compari pare segnata, Marine Le Pen contro ogni più rosea previsione ha guadagnato quasi il 18%, ed anche se si vorrebbe che la destra al ballottaggio favorisse il nano d’oltralpe, purtroppo per lui, il bacio della morte glielo ha dato proprio la sua ‘Trudy’, europeista convinta, e vorrei pure vedere. Le Pen, infatti, ha goduto di tanti voti proprio per la sua avversione all’euro ed a ciò che l’ha creato; sarebbe logico, pertanto, pensare che gli elettori dell’ estrema destra, si guarderanno bene dal riversare le proprie preferenze all’odiato cicisbeo di Carla, con l’accento sulla a. Finalmente qualcosa in questa Europa da operetta si muove, i nani e le ballerine, di craxiana memoria, segnano il passo, le menti lucide vengono fuori, economisti premio Nobel, facendosi coraggio, d’altra parte il cuore non sempre va di pari passo con le professionalità, escono dalle tane ed affossano la politica rigorista di questi mesi, quella del vanesio servo sciocco del Cancelliere che, stupidamente, si era rifiutata di incontrare Francois Hollande prima dell’inizio della competizione elettorale…! Comunque, tanto per stare sul pezzo, lo sprade vola a 410, la Corte dei Conti abiura la politica rigorista da recessione esagerata, in ogni trasmissione si spiega perché la politica dei pareggi è sbagliata, ma Bersani e Casini tifano ancora per Mariuccio nostro. Siamo messi proprio bene in quest’Italia delle banane.
Stativi buoni.
Roy

Non si salva nessuno, ora anche la Polverini, ex sindacalista, presidente della Regione Lazio, provvede a far pubblicare un nuovo bando per la costruzione di nuove palazzine uffici per otto milioni di euro…! Alla faccia della crisi, da una parte taglia prestazioni e spese mediche, dall’altra provvede a spese pazze, inutili, oltretutto, visto che aveva appena inaugurato altri spazi: la regola è chi non spende non guadagna. Maroni, sicuro di aver risolto il problema Lega, non parla della tangente, 10 mln di euro, che il suo partito avrebbe incassato nella vendita di 12 elicotteri all’India. Hanno tutti la faccia come il culo. Casini crea una nuova cosa sempre con la sua vecchia faccia, Berlusconi utilizza perfino Dell’Utri nel ‘cambiare il corso della politica’, non si contano i festini di Bersani; Fini, Bocchino, Rutelli hanno già dato: avete qualcosa di nuovo? Giuliano Ferrara, con le sue inutili comparsate, si rizela per lo spostamento, meglio annullamento, dei suoi 5 minuti a Rai 1, che nessuno segue, ma valgono € 3.500,00 cd…: ma vaffanculo. Voterò Grillo o non voterò affatto.
Stativi buoni.