sabato 12 novembre 2011

Berlusconi a démissionné, c'est l'Italie

Parliamo francese perchè il nano d'oltralpe governa anche da noi. Ora viene a controllare se stiamo facendo i compiti, e glielo facciamo fare: e allora di che ci meravigliamo? Una destra in Parlamento imbecille e senza palle, attenta esclusivamente ai cazzi propri; l'opposizione, neppure ne voglio parlare. Ieri hanno lanciato le monetine e gridato slogan offensivi al Silvio nazionale: fino a qualche giorno fa tutti lo osannavano. La mamma dei vigliacchi è sempre gravida, pure Franceschini, il nulla assoluto, quello che giurò sulla Costituzione in piazza con il papà senza che nessuno glielo avesse chiesto o capisse di che parlasse, ieri alla Camera ha offeso Silvio: il piccoletto con gli occhiali e la riga a fianco ha... tossito. Ma guarda tu sto Berlusconi che ha combinato: ha creato tanto nuovo malaffare, ci ha ossessionato con i suoi problemi giudiziari, se ne è fottuto di regole e legalità, della morale ha fatto sberleffi, se ne è impipato dei problemi della povera gente, si è fatto ridere addosso per fare il buffone da mezzo mondo. Ora se ne è andato, grazie a Dio, lasciando sfaceli e distruzione. Però, aveva 5.000 mld. di debito nel 1994, oggi ne ha 25.000 in attivo: ci vogliamo dispiacere?
Stativi buoni.

Roy

giovedì 10 novembre 2011

Ma Monti è un altro innamorato dell'euro...

a L'infedele, il talk di Gad Lerner su La7 nella puntata dello scorso 26 settembre: "L'euro è stato un successo - ha spiegato convinto l'economista e professore della Bocconi - e la prova è la Grecia, costretta a dare peso alla cultura della stabilità con cui sta trasformando se stessa". Un sacrificio sull'altare dell'euro, il rischio default di Atene, che si spera non debba toccare anche all'Italia.
Siamo perduti: se questo nuovo 'archimede' dell'economia va avanti per la sua strada alla faccia delle realtà, non abbiamo speranze. Ma d'altra parte io non ho molta fiducia nelle capacità deduttive del Presidente Napolitano; anche lui si sceglie 'i similes...' e Monti che per lui è sulla via giusta, farà il bene dell'Italia...? Non vorrei che cadessimo nella brace senza passare dal via, solo perchè in terra caecorum chiunque è meglio del governo che stiamo mettendo in soffitta. Purtroppo siamo ricchi di sapientoni che non sanno fare ammenda dei propri errori, e trovando ardite scuse, rappresentano con maggiore forza il pensiero che sanno sbagliato.
Stativi buoni.

Roy

E se l'Italia uscisse dall'euro zona...

Grandi cambiamenti all’orizzonte, forse ce la faremo per l’egoismo di Francia e Germania che ritengono di salvarsi creando degli stati e staterelli: gruppi di paesi europei forti e piccoli gnomi.

Ma ben venga, se dovessimo finalmente uscire dalla trappola in cui ci portò Prodi con la benedizione di tutti, sia chiaro, ritorneremmo umani e ricorderemmo come un incubo superato, un periodo lungo poco più di un decennio durante il quale abbiamo sofferto. Oggi tanti economisti, finalmente illuminati, riconoscono l’affare sbagliato, mettendo da parte la vigliaccheria che li ha contraddistinti in questi anni: nessuno ha voluto cantare fuori dal coro, l’euro era un’invenzione formidabile, dimenticando che un cambio alla pari con il marco ci avrebbe distrutti. E così è stato. Ancora qualcuno, come Draghi o Napolitano, restano innamorati dell’idea, senza osservare con onestà intellettuale, che non si possono associare la Fiat ed il costruttore artigiano: ovviamente l’uno inghiottirà l’altro. Pensate alla Ferrari che piano piano è diventata di proprietà torinese. Preghiamo perché usciamo da questo dramma o almeno che ci permettano di rinegoziare il valore della moneta.

Stativi buoni.

Roy

venerdì 4 novembre 2011

Ma che squallida Italia

Così, alla fine, siamo arrivati al dunque: il berlusconismo finisce amaramente e vergognosamente, ma non da solo, ci porta nelle fogne insieme a lui.
Avevamo puntato su un uomo nuovo che avrebbe dato una sferzata alla politica becera ed arroccata su tristi abitudini di clientela e cappelli in mano, avevamo dato un calcio all'italietta degli intrallazzi, delle tangenti, dello squallore: siamo caduti dalla padella alla brace. Ieri, nella conferenza stampa dopo G20, il cavaliere non ha avuto altro di meglio da dire che in Italia si sta bene, non c'è crisi, i ristoranti sono pieni...? Immediatamente dopo deve ammettere che dovremo 'certificare' la nostra azione di governo, ma badate bene, non è un commissariamento, nooo..., l'abbiamo chiesta noi questa sorta di istitutori che ogni tre mesi ci faranno le pulci, non è un monitoraggio, offensivo, secondo il nostro, ma...una certificazione...! Il viagra, il cialis, o qualunque altro ausilio prenda questo tristissimo ometto, gli ha corrotto il cervello: ieri sragionava più del solito, pensava, infatti, mentre era seduto con i 20, chi mai fosse migliore di lui in Italia: nessuno! Lui è il più bello, il più alto, il più giovane....
Siamo alla farneticazione; Gheddafi, il primo ministro iraniano e qualche altro fuori di testa del pianeta gli fanno un baffo; noi, intanto, non sappiamo che pesci prendere: se dobbiamo attestarci su Bersani, Casini, Vendola o Fini, bè non ci resta che piangere.
Stativi buoni cari commisariati.

Roy.

martedì 1 novembre 2011

La truffa europea

Sergio Cesaratto, l'economista marxista che sull'Unità ha il coraggio di dire alla sinistra la verità sull'Europa e il debito

"Possiamo ben dire che è questa Europa che sta facendo esplodere il debito italiano e non viceversa. Al popolo della sinistra va detta la verità."
La verità credo la sappiano tutti ma ad ognuno, come ho già detto, piace cavalcare la tigre, utilizzare il terrorismo finanziario per andare al governo. Non è difficilissimo capire l'arcano, gli speculatori aggrediscono la borsa italiana perchè si guadagna, e non sarebbe peregrino sospettare da dove vengono, chi siano : Francia e Germania vogliono mettere sotto l'intera coalizione per poterne uscire, visto che i veri indebitati sono loro, e noi gli manteniamo il sacco stupidamente. Qui ci sarebbe voluto un Craxi per fare il culo agli gnomi d'oltralpe e le streghe alsaziane, ma purtroppo abbiamo un governo piccolo piccolo con gente come Il Grande Scopatore, Bossi, Sacconi, La Russa, Rotondi, Brunetta...praticamente il circo Orfei.
Stativi buoni.

Roy

Italiani di merda

Un popolo di bifolchi stupidi che non bada manco al proprio interesse: muoia Sansone con tutti i Filistei. Ognuno, in un momento di difficoltà serio per tutto il Paese, tira acqua al proprio mulino, fregandosene altamente di quel che può accadere: ecco che la sinistra, con a capo un uomo invidioso ed inadatto, prepara una controlettera da inviare all'UE, per inficiare quella del Governo e contribuire ad affossare ancora di più la nostra Italietta. Un Ministro, Bosssi, che disgrega, un Bersani che ha come unico programma risolutore 'mandare a casa Berlusconi': a parte che gli converrebbe cambiare frase, Berlusconi, infatti, si sente proprio a casa sua facendo il capo del Governo; ma come mai risponde tanto stizzito a Renzi che gli vorrebbe fare le scarpe come lui a Silvio? Poi ecco il terzo polo capitanato dal saltafossi Casini, imparentato con il Caltagirone appena condannato a tre anni e sei mesi di reclusione, del quale non conosciamo programmi o risoluzioni, ma solo giudizi ed opinioni inutili alla bisogna. Ma all'orizzonte, manco tanto lontano, ecco che si staglia una figura nuova, giovane, fresca: il pluridecorato Luca Cordero di Montezemolo...! Uomo di nascita reale, mai un minuto di lavoro, in giacca e cravatte rigorosamente cucite a mano, con capello fluente e tanto fascino: lui ha la ricetta. La ricetta forse come quella che lo escluse dalla Fiat in quanto beccato a far soldi, da Romiti ex AD, organizzando incontri con lo stesso Romiti e Gianni Agnelli, papà: bell'idea, alla pari delle spie in tempo di guerra che si appropriavano del tempo altrui. Insomma un pupazzo nato nel benessere che non conosce minimamente i problemi veri della sopravvivenza. Siamo alla canna del gas.
Stativi buoni.

Roy

giovedì 27 ottobre 2011

Un funerale 'medianizzato'

Non mi è piaciuta l'enfasi televisiva data ad un evento tragico come quello della scomparsa di un ragazzo di 24 anni. Marco Simoncelli è deceduto fatalmente e nessuno dovrebbe appropriarsi dell'evento: ma ognuno fa passerella, si mostra, s'incontra, sorride, imbastisce una trasmissione che faccia 'audience'. Tutti possono vedere le cose a modo proprio, ma un grande dolore vorrebbe una totale riservatezza, senza sorrisi o atteggiamenti di maniera e, soprattutto, senza motociclette sull'...altare. Gli striscioni ebeti di 'angeli che impennano' ed altre cazzate del genere offendono la fede e la maestosità dell'evento: il Vescovo che ammette simili corbellerie è vittima di quel secolarismo che pone all'indice durante le omelie. Ormai tutto è spettacolo, come gli applausi teatrali che tendono a manifestare la personale esigenza di protagonismo: silenzio e introspezione vorrei. Ma tant'è, Roma, ieri, assediata da imbecilli. Dalle 4 del mattino, 8.000 idioti facevano la fila davanti ad un grande supermercato dell'elettronica per appropriarsi di ferri da stiro o i-pad: siamo alla pura paranoia, la crisi, la fame, i fine mese, i problemi sociali, tutto nel bidone della spazzatura. Tossici di noi stessi, improvvisamente moralizzatori con il 'povero Silvio' che per fingere di possedere una femmina sborsa fior di miliardi: nei vangeli si parla della pagliuzza nell'occhio dell'altro... Quegli ottomila davanti al negozio a picchiarsi, credete che al posto di Verdini o Bocchino, non farebbero altrettanto?
Stativi buoni.

Roy