Stativi buoni.
Roy
Steve Jobs, il fondatore del colosso Apple, sognatore e creatore, ha ceduto all’ineluttabilità della vita: la morte.
Tanti si sono recati ad onorarlo per quanto fatto in nome del progresso e del contributo importante ad un ribaltamento delle nostre abitudini. La nostra esistenza è cambiata radicalmente in funzione del computer, siamo condizionati da una macchina infernale che è entrata prepotentemente nelle nostre case, ci ha inserito in contesti impensabili, ci ha resi quasi disumani, legati dalle decisioni dei mondi internet. Si sono generati nuovi comportamenti e nuovi atti criminosi, se da una parte ci aiuta a farci ascoltare e vedere in ogni parte del globo, dall’altra ci sentiamo tutti controllati, sospettati, impauriti: non so quanto sia più felice ora di quando il PC non esisteva. Siamo sicuri che con l’azione preponderante del computer la nostra vita sia veramente migliorata? Io non ne sono sicuro.
Stativi buoni
Roy
E’ singolare che l’Unione Europea creda alle dichiarazioni di Papandreu: il solerte 1° ministro greco, che ha permesso sprechi e dilapidazioni, che ha poi coperto le truffe dei suoi accoliti in Parlamento presentando bilanci falsi alla CE, assicura tutti noi che provvederà ad utilizzare al meglio gli aiuti che arriveranno dalla BCE…! Affidiamo, quindi, il bottino ai ladri.
Il cardinale Bagnasco, intanto, bacchetta Berlusconi per la sua immoralità, ma non mi pare che si interessi tanto di quella dei sacerdoti: credo che ognuno di noi possa fare un esempio.
I magistrati di Napoli, si sono visti sfuggire ‘il cuccio dalla tiana’, ma si sono subito ripresi, ed interpretando nuovamente le ‘centomila’ intercettazioni, che prima avevano ‘inconfutabilmente’ stabilito che il cavaliere era vittima del ‘signor’ Tarantini, ascoltando bene, hanno finalmente capito che era Berlusconi che lo spingeva a cercare ‘troie’ fresche per le sue nottate infuocate…sic! Il ministro dell’Interno assevera, intanto, la bontà del collega Romano tacciato di mafiosità; l’altro, per così dire ministro, tale Umberto Bossi, istiga alla secessione e chiama idioti coloro che sventolano il tricolore. Alemanno invece, non vuole che si paragoni la moglie alla Minetti: e vorrei pure vedere…
Che dire, la pazzia imperversa, ma la tragedia e che siamo noi a farne le spese.
Stativi buoni.
Roy
La Grecia è in stato fallimentare, non da oggi, ma dal momento stesso in cui ha deciso di entrare a far parte della moneta unica. Non è possibile che economie povere, l’ho già detto più volte, possano , improvvisamente, con alchimie finanziario/economiche, cambiare. Questo non è accaduto e non accadrà se non per un'inversione di rotta del proprio Pil a fronte del ritrovamento sul territorio di oro o diamanti, di ingenti quantità di petrolio o di chissà quale altra inimmaginabile risorsa interna. Oggi fra le bizze di una Germania che davanti ai grandi appuntamenti della storia, come le è sempre accaduto, perde la bussola, di una Francia sempre ‘furbissima’ brava a sfruttare la povertà degli altri, o di un Regno Unito che per ragioni divine ritiene di essere il più in gamba di tutti, i nodi di una politica espansionistica organizzata dall’Europa, fondata sull’Unione di…chiacchere, arrivano al pettine: uno dietro l’altro, dai più deboli in poi, i paesi del vecchio continente vengono meno e si frantumano davanti alle realtà delle cose, alla faccia degli analisti ed i finissimi studiosi/pensatori della libera economia creativa. La Grecia ha due modi per salvarsi, o viene aiutata con finanziamenti a fondo perduto da tutti gli stati del mondo, o si venda il Partenone alla Cina o all’India per fare fronte ai debiti di bilancio nascosti da politici corrotti ed idioti. Finanziarie strumentali che mandano la gente in mezzo alla strada, spremiture all’osso dei risparmi, imbalsamazione di una nazione, non potranno che accelerare il processo disgregativo dell’economia e creare un quarto mondo in Europa. A questo presto ci aggiungeremo noi, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e così via. Solo Dio potrà salvarci dalla mano dell’uomo, ma continuiamo a raccontarci fregnacce.
Stativi buoni. 
Roy