venerdì 29 aprile 2011

Habemus reginam

Qualche miliardo di telespettatori per vedere l'opulenza di un matrimonio che, grazie a Dio, si è dovuto assoggettare al Sacramento. La maestosità di un evento controcorrente, mi è sembrata palesemente fuori posto, i poveri mortali assiepati per bearsi dell'immenso; le manine giunte che si muovevano ritmicamente, secondo copione, salutavano come quelle con la ventosa che si vedevano sui lunotti delle utilitarie: umiliante. Quei signori in Rolls giocavano con il pubblico che cercava di vederli, inimmaginabile solo sfiorarli: sarebbe stato celestiale. Che orrore, i figli di un dio minore disoccupati o con una pensione di 270,00 euro alle prese con il dramma quotidiano della propria esistenza, hanno goduto tanto nell'insulto dello spreco, nell'invidiare una ventinovenne allenata alla caccia di reali, con le labbra piccole di chi ha grosse riserve mentali, e non sempre generose. Spero di non dover più sopportare queste scene offensive e che il Signore ci renda partecipi compiutamente della libertà di uguaglianza.

Stativi buoni

Roy

mercoledì 27 aprile 2011

L'Italia è una colonia francese

Abbiamo un Governo da operetta, il nostro primo ministro ha un’agenda personalissima sulle priorità di questo paese. Ci troviamo improvvisamente antagonisti alla morte con la Francia, abilissima nel far fare all’Europa ciò che vuole, abile ugualmente nel rigirarsi Silvio nostro, al quale, alla pari di una bella donna, basta qualche complimento, e lui cede. E’ abominevole che il capo del Governo abbia una parola così labile: oggi è per il nucleare, un momento dopo contrario, quindi di nuovo favorevole; tuona contro la Francia che ci beffeggia fregandosene dei nostri permessi in linea con l’assunto di Shengen, incontra Sarkozy, gli parla di Draghi e se ne frega dei permessi: la Lactalis, ora, non è conflittuale con gli interessi italiani, alla faccia di Tremonti.

La tragedia è che non abbiamo dall’altra parte del Parlamento un referente degno, ma solo dei malati di acrimonia che, ormai obnubilati dall’odio, non riescono a pensare. Oggi devo assentire con quanto dice Bossi che ci vede colonia francese: badate bene, non lo dice perché ci crede, ma solo perché è stato estromesso dalla decisione di valutare il bombardamento sui libici.

Il barzellettiere ci spiega, da par suo, che uccideremo con dolcezza, quasi non se ne accorgeranno, passeranno dal sonno alla morte, una dolce morte che il baciatore folle di qualche mese fa del ‘terribile’ Gheddafi, vuole proporre come un bene per il suo ex amico. L’ex ‘fratello’ Muhammar non ha fatto niente di diverso di quando ammazzava coloro che tentavano l’imbarco per sfuggirgli: quella era una cura suggerita da Maroni e Berlusconi per risolvere il problema dei clandestini.

Siamo in un mondo di pazzi: quelli veri governano o fanno opposizione, i sani subiscono e si leccano le ferite.

Stativi buoni.

Roy

domenica 24 aprile 2011

Un Vaticano per ricchi

Stanotte nella chiesa di S. Paolo a Roma, i caritatevoli della Santa Sede hanno evitato che i Rom potessero entrare nella chiesa ed anzi li hanno perfino chiusi all'addiaccio per impedire che affluissero all'interno: erano troppi, avrebbero disturbato, erano sporchi...chissà. Il fatto è che mamme e bimbi appena nati hanno pernottato, divisi dai familiari, sotto la pioggia; anche il riparo di una tenda che avrebbe potuto aiutarle, è stato impedito: hanno smontato ogni cosa per evitare qualche danno che avrebbe portato al 'disastro' le finanze vaticane. Alla faccia della solidarietà cristiana e degli appelli papali, predicare è una cosa, agire è un'altra. I missionari che in nome di una cultura evangelica si fanno il 'mazzo' sono ben diversi dalla classe porporata vaticana: gli esempi delle azioni non certamente etiche nella storia di questo Stato Chiesa è nelle cronache quotidiane. 'Armammoci e iatece' si dice a Napoli; il clero ha tuonato contro la nefandezza del rigetto dei fuorusciti africani, ma si guarda bene, come ho già scritto, dall'offrire opportunità. Non devo spiegare le immense disponibilità abitative ed economiche di uno stato che fa cassa con donazioni, elargizioni e lasciti che poi provvede, non sempre legalmente, a far fruttare: ha un cuore di pietra che raramente manifesta doti d'altruismo e carità.

Stativi buoni e tanta Resurrezione.


Roy

lunedì 18 aprile 2011

I consiglieri di Berlusconi

Tutti, nel bene e nel male, danno giudizi e consigli a Silvio Berlusconi. E' singolare come personaggi di ultima fila, o fuori gara, si sentano in diritto di dire come e quando: è la volta dell'esimia nessuno Stefania Craxi, figlia di cotanto padre, ma mai cresciuta a sentire il tono fanciullino della vocina da tredicenne e da quello che ogni tanto dice. Lei ed il fratello 'Bobo', ma guarda tu, lo dice la parola stessa, che cerca di scimmiottare, senza riuscirci, il papà, parlando con inframezzo di lunghe pause, signori nessuno, hanno da valutare l'operato e la capacità aggregativa di uno dei politici più longevi al governo di tutti gli ultimi 150 anni di unità d'Italia. Ognuno di noi, legittimamente, può avere un'idea sui comportamenti, ma credo si farebbe meglio a deglutire due o tre volte prima di profferire amenità: il cavaliere gode ancora di un consenso così esagerato che al solo nominare una sua possibile esclusione alle prossime elezioni, c'è stato immediatamente un aumento dell'astensionismo elettorale. Pertanto, direi a tutti coloro che straparlano, di destra, sinistra o centro di misurarsi la palla e consentire ad un campione olimpionico della gestione dell'immagine di scegliersi da solo i modi ed i tempi per un'uscita di scena.
Stativi buoni.

Roy

Il greggio cala ma la benzina aumenta

In alcuni distributori ieri la verde era quotata anche € 1,660...! Mi dispiace per la destra, ma il Governo Berlusconi ci marcia sulle accise, la politica di non aumentare le tasse dirette, per poi darsi da fare sulle indirette, è una manovra che può prendere per il naso solo i bambini, può andar bene per i ricchi, ma coinvolgere i meno abbienti che non possono difendersi dagli aumenti spropositati di tutti i prodotti di prima necessità, che sofforno, ovviamente, l'aumento dei trasporti, grida vendetta. Questi aumenti incontrollati che hanno l'alto gradimento di Tremonti, sono tante piccole manovre finanziarie aggiuntive, di cui il buon ministro dalla 'R' moscia non deve dare spiegazioni al popolo ed alla opposizione. Tutti furbi, l'antitrust per i 'dotti', ovvero per noi ignoranti l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, controllata dal Dott. Catricalà, agisce, quando lo fa, a scoppio ritardato: se anche commina qualche multa, questa resta una bazzecola davanti agli utili della rapina perpetrata. Certo, è un atto criminoso che andrebbe perseguito dalla magistratura, che salvaguarderebbe gli interessi degli italiani: ma loro preferiscono spendere 22 milioni di euro per farci sapere se Silvio nostro scopa o no...!
Stativi buoni.

Roy

domenica 17 aprile 2011

La Francia blocca i Tunisini

Loro non riconoscono Shengen ed i permessi italiani: l'Italia blocchi i treni dalle Alpi e non faccia entrare i francesi. Non è una stupida ritorsione, ma il modo di far conoscere al popolo francese il comportamento fuori dalle regole di un aspirante dittatorucolo qual'è Sarkozy, immigrato ungherese smemorato. Il nostro Governo, avvezzo ad ingoiare rospi anche piuttosto indigesti, ricordiamoci del caso Calipari, ammazzato dagli americani che non hanno mai estradato nessuno, manco la Toyota su cui viaggiavano gli italiani è stata messa a disposizione; il caso degli aerei USA che per scherzo passavano sotto i fili della funivia uccidendo altri nostri venti connazionali, il caso brasialiano con Cesare Battisti ed altre mille che ci hanno sempre contraddistinto per la nostra incapacità, oserei definire vile, di reazione. Questo presidente macchietta, tenta di far vedere le palle di un popolo da sempre scarsamente virile, invadendo la Libia, e mettendoci davanti ad un fatto compiuto, ci ha coinvolto in una guerra dalla quale non abbiamo nulla da guadagnare, se non rinegoziare con Francia, USA e Gran Bretagna diritti che già avevamo e che ci mettevano su un gradino di preminenza anche grazie al tanto vituperato Berlusconi. Allora smettiamo questa diplomazia infinita e portiamo Sarkozy davanti alla Corte europea, agiamo una buona volta, cerchiamo di dare significato alla parola Stato ed al Diritto.

Stativi buoni.

Roy

venerdì 15 aprile 2011

Marcegaglia e Montezemolo

Da gentiluomo qual'è, Luca Cordero eccetera non poteva permettere che Tremonti, forse già parecchio contrario alle donne, si prendesse gioco della sua: è intervenuto, come si dice a gamba tesa, ed ha bacchettato il Ministro che dovrebbe lavorare per gli italiani piuttosto che prenderli in giro. Forse ha ragione, ma credo che valga la pena di chiosare due cose:
la prima è che, come ho già detto, non può sentirsi sola la confindustria quando ha sempre fatto quel che ha voluto proprio con la complicità dello Stato, hanno avuto contributi a fondo perduto, li hanno utilizzati non sempre nel modo giusto, hanno determinato scelte governative opinabili, hanno minacciato chiusure e licenziamenti, a volte perpetrati ingiustamente, senza che nessuno obiettasse.
La seconda è che il buon Montezemolo nostro, da sempre difensore dei più deboli ed attento dissacratore delle azioni del governo, ha tanto rispetto dei cittadini che in occasione di uno dei tanti festeggiamenti alla Ferrari per i mondiali conquistati da Shumacher, sistemò i meccanici nelle latrine. Proprio così, nei cessi: si vedevano dai filmati di 'striscia' i tavoli in lurido compensato sostenere le pizzette, e gli orinatoi al muro.
Quindi cari italiani, se dovesse decidere anche Luchino nostro di entrare nell'agone politico, non credo ci sarebbe da stare allegri: per questa gente nata in cravatta e poullover di cahemire non siamo tanto meglio delle cacchine.

Stativi buoni.

Roy