venerdì 25 marzo 2011

Tremonti e la benzina

La cultura non si mangia, sentenziò il Ministro forte italiano, poi ha trovato la soluzione per accontentare il M° Muti e chissà quanti altri amichetti. I tagli alla cultura non ci saranno perchè, come tutti i governi di sinistra, meno all'avanguardia ed arretrati rispetto alle invenzioni di Berlusconi, il buon Tremonti, fratello di quel consigliere Angela che vuole ammazzare tutti i randagi, come fanno gli 'zingari spagnoli' nei canili, ha scoperto, anche lui, che si fa facilmente cassa con la benzina. Girano, voltano, ma le finanziarie si fanno eliminando le cose utili senza mai sfiorare le inutili, anzi, le dannose. Le prebende dei politici, auto, segreterie, scorte, uffici, e chi più ne ha.... sono intoccabili: continuano ad aumentarsi gli stipendi, gli edifici statali li fittano a privati che poi rifittano allo stato a prezzi inimmaginabili, così alti che dopo qualche anno quei privati 'toccati dal Signore' acquistano l'intero immobile. Pensate che chi ha ricoperto un ruolo importante in Parlamento, vedi De Mita, ha diritto dopo anni di assenza, ancora a scorte ed uffici con segretaria e telefono. Siamo la mortificazione mondiale del buon gusto. Lo sperpero 'uber alles' e chi non lo fa, peste lo colga. Si calcola che se si riuscisse a prelevare dagli evasori fiscali, si guadagnerebbero 240.000 miliardi: diventeremmo il paese del bengodi. Non è così. I parlamentari, Di Pietro in testa, sarebbero tutti daccordo di utilizzarli per se, ed i miliardi sparirebbero in un istante. Caro Tremonti, smettila di fissarti sul tuo genio ed agisci solo per una finanziaria in modo corretto, vedresti che non saremmo più gli indebitati di adesso.

Stativi buoni.

Roy

giovedì 24 marzo 2011

Il Presidente infantile

POLITICA-Rimpasto nel governo: Bondi sostituito da Galan, il «responsabile» Romano all'Agricoltura. 
Napolitano scrive: «Procedimento a suo carico per gravi imputazioni, gli sviluppi chiariscano l'effettiva posizione del ministro». 
La replica: «Inesatto, io solo indagato. Non imputato»
Dal 'corriere della sera' di oggi giovedì 24 marzo 2011.

Non è possibile, avevamo solo lui come riferimento ed ecco che anche Napolitano dà i numeri.
Ma come, lui controfirma, e quindi accetta e condivide, la nomina del Ministro Romano, ma subito dopo, invia una nota che farà il giro del mondo: sputtanamento totale delle Istituzioni itlaliane, se stesso compreso. E' come se un virus stesse addentando la politica del bel paese, ormai tutti e tutto lasciano a desiderare, diventa difficile avere dei riferimenti, ma se anche il Capo dello Stato, che fra l'altro non dovrebbe avere tanto da fare, ci viene meno, siamo perduti.
Firmare per poi rinnegare ciò che si firma ha del ridicolo: mi ricordo quando il buon Maroni, al suo primo Ministero dell'Interno, firmò un provvedimento in consiglio dei Ministri per poi disconoscerlo uscito dalla stanza, perchè lo avevano imbrogliato...sic! Ma il Presidente non è uno sbarbatello leghista dell'ultima ora, lui è l'Istituzione, non si può comportare come un bambino che prima promette e poi si rimangia tutto: se funziona così, siamo fottuti.

Stativi buoni.

Roy

domenica 20 marzo 2011

La guerra di Libia: perchè?

AFRICA: 19 Stati e 48 tra milizie-guerriglieri e gruppi separatisti coinvolti; ASIA: 13 Stati e 56 tra milizie-guerriglieri e gruppi separatisti coinvolti; EUROPA: 9 Stati e 21 tra milizie-guerriglieri e gruppi separatisti coinvolti; MEDIO ORIENTE: 7 Stati e 46 tra milizie-guerriglieri e gruppi separatisti coinvolti; AMERICHE: 3 Stati e 11 tra cartelli della droga, milizie-guerriglieri e gruppi separatisti coinvolti. Effettivamente sono tante le guerre in atto da anni, carneficine molto più efferate avvengono in Africa, dove donne e bambini oltre ad essere stuprati, vengono violentati orrendamente, ma ora? La Francia ed altri paladini si ergono per difendere un popolo di libici in disaccordo con un altro popolo di libici: chi sono i buoni? Chi sarebbe giusto difendere? Io non lo so ma credo che un pò di equidistanza da fatti non chiari ci sarebbe voluta e se non altro coerentemente con il disinteresse per quanto avviene altrove ben più grave.

Stativi buoni.

Roy


giovedì 17 marzo 2011

Vendola è un buffone.

Non si capisce come mai in Italia si tenda a premiare la gente solo per simpatia, alla faccia delle capacità o dei risultati.
Nicola Vendola fa parte di quella categoria di persone che oggi sono di gran moda: i ricchioni ed i travestiti. Poi ognuno acquista importanza di settore inglesizzando le parole o rendendole più fiche: la cameriera è una collaboratrice domestica, lo spazzino è un operatore ecologico ed i negri sono uomini di colore. Ora le puttane diventano escort e quindi hanno nuova dignità partecipando alle trasmissioni televisive che voi tradurrete con il termine giusto inglese: poi ci meravigliamo che un gruppo di tracagnotti con le scocche rosse ed il portafogli gonfio si rifiutino di festeggiare la patria in cui lucrano, fanno politica e godono della libertà che degli stronzi 150 anni fa gli hanno garantito facendosi uccidere insieme alle proprie famiglie.

Oggi il Presidente Vendola, nonostante chiarissimi risultati negativi della gestione pugliese, è al secondo mandato; gli hanno arrestato tutta la giunta, i giudici hanno salvato lui, nonostante le accuse, perchè è di moda il ricchione, ma il suo indice di gradimento sale ed anzi, trova disgustosa , da che pulpito, la trasmissione di Bruno Vespa, Porta a Porta, che io definirei asettica, se non per il fastidio fisico che mi genera la vista di Vespa, alla stregua di Emilio Fede, Santoro e Floris. Etichettare negativamente Porta a Porta sarebbe comprensibile se poi, si schifasse Anno Zero e Ballarò, ma apprezzare questi ultimi e non sopportare l'altra mi pare la dica lunga sul pensiero di quest'altro salvatore della Patria. Alla stregua del caro Saviano e di tante voci a sinistra, spero che la vita politica di questo Paese si ripulisca da quanto si calpesta per strada, e riassuma finalmente quell'aria persa tanti anni fa.

Stativi buoni.

Roy

lunedì 14 marzo 2011

Il Giappone, un gigante

Il popolo giapponese fatto di coraggio ed abnegazione. Solo così si può spiegare il dolore silenzioso di una gente al di fuori dell’ordinario: millenni di storia d’onore e civiltà non sono stati buttati al vento in un’era di avanzatissima tecnologia per lo più generata da essi stessi, il giapponese mostra la vera essenza della vita: dignità e pudore. Ovviamente anche in quel mondo esiste la grettezza, il disonore o la viltà, ma certamente non in quantità industriale come riscontriamo in ogni momento nella nostra cultura occidentale, siamo allibiti davanti al ritegno di uomini, donne, anziani, bambini: non è un caso, non può esserlo, e ce ne vergogniamo. In questo momento sono tante le domande che affollano la mente, non il dramma, non il pericolo di una contaminazione radioattiva mondiale, non la crisi economico energetica, ma la differenza comportamentale e di reazione che ci rende piccoli, al di là dell’aspetto fisico, al cospetto di questi giganti.

Prego per loro, perché Dio aiuti anche me.

Stativi buoni

Roy

Fantastica sinistra

Giuliano Ferrara, chiamato ad arginare lo strapotere del giornalismo schierato contro il governo, unica voce nel panorama italiano dei palinsesti; se vogliamo, Vespa è uno che si mantiene equidistante con flebile vocina a destra, vecchio cerchiobottista, non si sa mai, e Fede che non fa trasmissioni dedicate, è più deleterio di Santoro. Appena si è solo presentato al TG1, già sono scattate le ritorsioni di gente che non è abituata al confronto: figuriamoci, per qualche minuto del direttore si è gridato allo scandalo, per i venti e più, se non consideriamo la trasmissione in se, di Santoro, si è nella democrazia assoluta. Giudicate da soli , nessuno con la testa a posto può non accorgersene.
Stativi buoni.

Roy

La radioattività

IL problema è serio perchè chiunque o qualunque cosa abbia subito contaminazioni, potrebbe danneggiarci. A parte che la nube radioattiva può arrivare in Europa, non si sa fra quando, ma può farcela; il problema è che persone o cose contaminate, arrivando dal Giappone, possono contaminare: trasportando radiattività sui vestiti, sotto le scarpe.. con le proprie escrezioni fisiologiche che attraverso fognature o terreni possono raggiungerci. Anche le esportazioni potrebbero generare pericolo, lamierati o pannelli elettronici, gomme, pelli, rivestimenti e tutto quanto provenga da luoghi non più sicuri. Immaginate i depositi di auto sulle navi che poi verranno parcheggiate sui moli o sulle piazzole in attesa di essere smerciate, la pioggia farà cadere il materiale radiattivo sul selciato che assorbirà e trasmetterà e così via: ognuno potrà immaginare ora quante fonti di pericolosità sorgono, e quanta poca capacità difensiva abbiamo, se non altro per l'ineguadezza dei preposti.

Stativi buoni.

Roy