mercoledì 5 gennaio 2011

La considerazione brasiliana

IL caso Battisti non è da ascrivere ad una mera decisione d’incompatibilità con le aspettative italiane, non è più una sottovalutazione dei crimini commessi, ma uno schiaffo al nostro sistema giudiziario, uno sberleffo al governo da operetta che meritiamo.

Un Ministro minaccia ritorsioni, un altro sconvolgimenti nei rapporti fra i due paesi: Berlusconi con la sua solita mancanza di buon gusto, assicura il Brasile che nulla cambierà con l’Italia.

Sono nauseato da come gli interessi privati la facciano da padrone, questo Silvio commediante recita ancora il canovaccio che gli compete; dice e disdice, promette ma poi non mantiene: il Ministro brasiliano infatti, forte della conoscenza di questo marziano che si spaccia da capo del governo, ha subito detto che sarebbe stata una tempesta in un bicchiere d’acqua.

Credo quindi che se cerchiamo un po’ di giustizia sociale, dobbiamo affidarci alla cabala: solo per caso potremmo avere soddisfazione nelle aspettative. La benzina aumenta a dismisura senza ragione apparente: le accise fanno bene al bilancio statale. Le tariffe assicurative sono doppie rispetto alla media europea, ma va bene così; i ticket sanitari aumentano, le file anche; giorni e giorni di lavoro dedicati ad operazioni burocratiche, ma lo stato si riforma; tutto procede alla grande, i sondaggi danno ragione alla destra.

Non ci resta che piangere.

Roy

lunedì 3 gennaio 2011

Il tempo, un attimo

Conoscere, conoscersi, scambiare un pò d'anima. E' bellissimo affermarsi nuovamente nell'immaginario di chi ci ascolta e che ascoltiamo: uno sguardo d'intesa fa bene allo spirito, ci rende felici d'esserci. Perchè dura così poco l'entusiasmo del nuovo, perchè non facciamo che il quotidiano sia sempre novità, mantenendo la meraviglia di un bambino, l'emozione di una scoperta?
Il tempo ci condiziona alle sue scadenze che, ahimè, diventano sempre più vicine, più aggressive, tanto da soggiogare anche i momenti belli. Dobbiamo stare con i piedi per terra, dobbiamo restare freddi e disillusi, lontani dagli entusiasmi che ci porterebbero all'errore: non possiamo vivere il presente con la stessa intensità di quando non facevamo calcoli, di quando eravamo. Scindiamo la nostra giornata e apprendiamo con estasi che salutarsi con un abbraccio ci rende migliori, felici solo mantenendo vivo lo stupore di un continuo ed irrefrenabile divenire.
Stateve buoni

Roy

giovedì 30 dicembre 2010

il 2011

Chiudiamo un anno malevolo per tanti versi, pronti ad iniziare il nuovo sulla stessa falsariga.

Credo che la notizia che contraddistingua il 2010 sia Wikileaks, ma per noi italiani forse Pomigliano prima e Mirafiori poi.

La forza del denaro in barba ad ogni libera espressione di modernità e progresso, riduce alla barbarie ogni atteggiamento riformista; si torna al feudalesimo, chi vuole mangiare si attenga alle regole del padrone, chi vuole continuare a vivere prostituisca se stesso ed i propri cari.

Possiamo usare poi tutte le terminologie idonee e meno amare, ma la sostanza è questa. Sergio Marchionne è il nuovo padrone d’Italia, tutti si sono abbassati i calzoni davanti a questo nuovo re sole: camuffando una scelta cieca per incapacità manageriale, quale adeguamento a logiche imprenditoriali che ogni mercato sta abbandonando, lasciamo che stupri lavoratori, governo e sindacati. La forza dello Stato si misura anche dai comportamenti di un signore di nome Lula, che come Geddafi o Putin festeggiano con il re degli anfitrioni dal sorriso smagliante, per poi fare ogni cosa senza considerarci minimamente, tanto si sa, gli italiani sono spaghetti e mandolino.

Un occhio, ‘mo ci vò, al cieco di Gallipoli, seguito per giorni da una squadra d’attacco della Finanza, che, udite udite, è riuscita a a sconfiggere dopo 40 anni, un falso invalido che truffava € 400, 00 mensili…! Ora che abbiamo messo fine allo scandalo di un poveretto che viveva con una pensione da fame, abbiamo risolto i problemi italiani.

Per ultimo lo IOR Pontificio, finalmente, dopo anni di attività criminose, Benedetto XVI mette una toppa e chiede il carcere per chi perpetrerà le nefandezze finora scoperte dai magistrati, ma sempre coperte dal Vaticano.

Ricordiamoci che il 1° non è una porta che si chiude sul passato, ma è una data inutile da festeggiare.

Stativi buoni.

Roy

lunedì 27 dicembre 2010

Il Sindaco di Sperone

Salvatore Alaia è al 4 giorno di sciopero della fame, a Natale quando il Presidente Caldoro festeggiava con la famiglia, si abbracciava dando auguri di felicità, Alaia era al freddo ed al gelo, dimenticato: al male non c'è limite. Caldoro mostra con i comportamenti una faccia in netto contrasto con quella fisica di bravo ragazzo. Già nei preludi delle elezioni regionali scorse, descrivendo l'atteggiamento servile di questo presidente sul palco, in occasione della venuta di Berlusconi, ebbi una gran brutta impressione: quello che accade con il sindaco all'addiaccio è la conferma.
Qual'è la solidarietà di cui parliamo e che tanto si riconosce nella storia di questa regione? Dove sono i compagni di partito? Dove sono tutti?
Buone feste


Roy

domenica 26 dicembre 2010

Natale 2010

Vorrei scrivere che quest’anno il Natale si sia contraddistinto per la sua vera essenza spirituale: abbiamo finalmente riscoperto che il 25 dicembre nasce Gesù nei nostri cuori, la vita sarà diversa, ci occuperemo della sofferenza, ci interesseremo agli sfortunati.

Purtroppo non è così, i ciechi non parleranno come i sordi, tanto per parafrasare una canzone di Dalla; la realtà, se vogliamo, peggiora, siamo e restiamo abbarbicati al nostro, non sopportiamo nulla che ci smuova, “vada a fanculo il mondo intero purchè lontano da me”.

Ho un magone, nonostante ogni preghiera, gli operai della Vinyls, della Tirrena, della Federal Mogul, della Thyssen Krupp ed altre realtà piccole e grandi subiscono la logica nefanda di quel 10% ricco che trattiene il 50% della ricchezza di questo paese, insensibile oltre la propria vita di quella degli altri, assente ad ogni richiesta d’aiuto, sordo ad ogni lamento. Maledizione.

Maledizione per quei ragazzi che dormono nella scuola a Palermo, al freddo che uccide gli invisibili o gli extracomunitari che si ricoverano di notte nelle stazioni del treno, maledizione per i carcerati, i malati, i bistrattati. Maledizione.

Gli auguri riempiono lo spazio degli sms, belle parole, frasi altisonanti, poesie gratuite che nulla costano, anche un minimo impegno del nostro preziosissimo tempo: buon Natale ipocrisia, felicità codardia, serenità a tutti noi che non meritiamo un guaito di dolore di tanti animali abbandonati per la loro incapacità di tutelare i nostri divani.

Vorrei piangere.

Roy

martedì 21 dicembre 2010

Padoa Schioppa

E' vero che ogni morto diventa un eroe, ma che La7 lo voglia ancora vivo è proprio troppo.
Al TG di oggi durante la panoramica sugli intervenuti al funerale dell'ex Ministro, mentre andavano i primi piani di volti "sconvolti" del repertorio politico, ad un certo punto è passato anche Padoa Schioppa, sorridente, forse per l'occasione che gli veniva concessa: partecipare al proprio funerale. Ennesima dimostrazione di come veniamo turlupinati dalla televisione, è stato un errore da poco per gli interessati, ma poco ci vuole per imbrogliare il telespettatore, che ancora dice: l'ho sentito al TG.
Figuriamoci ora le prese di posizione contro Wikileaks che trasmettendo documenti ufficiali, deve essere crocifisso: non chi ha fatto ma chi lo scopre.
Queste le logiche di un mondo finto, dove Fini si spaccia per una brava persona che insabbia, appena gli danno occasione, la morte di Calipari; dove Casini, accortosi che perdeva pezzi rispolvera il suo senso civico, e crede nella durata della legislatura. Insomma basta, ma toglietevi di torno.
Buona serata.

Roy

lunedì 20 dicembre 2010

Il Santoro furioso

Ahimè la sinistra italiana ha perso i buoi e cerca le funi: il malanimo di questo giornalista è tutto rappresentato nei servizi del programma fazioso come mai ed oltremodo osceno per le ragioni ed i modi. Non è sopportabile che un signore utilizzi la televisione pubblica per perorare sue aspettative od interessi. Anno Zero, di nome e di fatto, ormai in un baratro di acrimonia, non trasmette manco per un attimo un senso di equità giornalistica, ed anzi, forte anche di rappresentazioni scellerate di uomini di destra, vedi La Russa, persegue pervicacemente un disegno che non appassiona manco quelli della sinistra più becera, tanto è esagerata ed incredibile la disamina nei servizi. Perseguitare un parlamentare che per quanto opinabile è pur sempre una persona, con una storia che per quanto difficile, nulla centra con l'azione di voto nell'ultima fiducia al governo. Controllare i conti, sfottere la mamma di 90 anni, creare zizzania nel paesino dell'onorevole, al solo desiderio di fargli pagare la mancata defenestrazione di Berlusconi, ha del grottesco oltre che dell'infame. La destra italiana mostra tante carenze in quest'occasione per la sua incapacità di fronteggiare con la stessa moneta le tante trasmissioni di sinistra, e badate bene, non faccio il tifo per Berlusconi, ma quando mi accorgo che il conflitto di interessi è unilaterale fintamente, mi capita di dissentire.
Stativi buoni

Roy