domenica 19 dicembre 2010

La madonna argentina

 






Evita Peron morì il 26 luglio del 1952; questa signora di umili origini riscattò anni di inciviltà e di mal governo nella sua patria, l'Argentina.

 Donna bellissima, fu amata dal popolo che aveva aiutato oltre le proprie forze, così teneramente da essere paragonata a Maria. 

Evita fu statista vera, tutto fu sacrificato al bene comune, perfino la sua salute, che non le consentì di vivere oltre 33 anni. 

Il pensiero che va, in un momento di riflessione interiore aiutato dal periodo d'Avvento, raccoglie attimi di spiritualità così intensa da dimenticare la pochezza che ci circonda: quelli che contano sono mal rappresentati da un'orda di figuri che interpretano un ruolo che non gli si addice.


Gli uomini di governo e d'opposizione mi disgustano; nessuno e ribadisco nessuno, riesce a volare alto, nessuno rappresenta realmente le istanze della povera gente, degli indifesi, dei malati, degli indigenti, degli invisibili. Nel 2010 muoiono nella civilissima Italia per il freddo, persone all'addiaccio; giovani mettono a fuoco la Capitale, 5000 auto restano 18 ore in autostrada senza che nessuno presti aiuto, bruciano vivi in casa perchè non possono permettersi un pò di calore: ed i nostri rappresentanti stanno a guardare, pensando alle elezioni o ad accordi interessanti per il prosieguo della legislatura. Non c'è niente da fare, purtroppo, il demonio ha terreno fertile, ed Evita che ci guarda forse è felice d'essersene andata così in fretta.
Buona giornata.

Roy

giovedì 16 dicembre 2010

Le alchimie inventate da Mastella

Vi ricordate come nacque l'UDEUR? Improvvisamente, nel 1999, Clemente Mastella uscì alla ribalta parlamentare con quattro gatti in cerca di visibilità ed egli stesso di potere contrattuale. L'espediente ha consentito al buon Clemente di tirare avanti fino al 2008 quando dietro ispirazione berlusconesca, fa cadere il governo Prodi con i suoi tre felini che poi diventano due, ma guadagnandoci uno spazio con la destra al parlamento europeo. Questo è il massimo raggiunto dall'inventore dell' imbroglio, però diamo atto alla fantasia partenopea che ha lanciato l' ignobile moda. Tutti coloro che meditano il diritto di un posto al sole hanno fondato un partito senza voti di cui sono divenuti segretari nazionali, un pò come se a casa mia mi nominassi colonnello, mio fratello capitano e mia madre sergente. Ma loro ci credono, avvertono l'importanza del ruolo, si organizzano, creano nuovi soggetti politici, si imbellettano e pensano di essere diventati qualcuno: finalmente i giornali verranno a chiedere i risvolti del futuro politico del Paese. Noi li abbiamo eletti, li abbiamo rimpinzati economicamente, e loro tronfi, organizzano cazzi che non sono nostri. Il popolo italiano fatto di pecore e beccaccioni, tardivamente si sveglierà e trovandosi al cospetto di questi ridicoli, si contorcerà dalle risate. Amare, però nel momento in cui penserà che se Fini, Rutelli, Berlusconi, Bersani, Casini sorvolano, le aliquote fiscali sono ai massimi europei, il debito pubblico è salito ancora di più come la disoccupazione; gli "onorevoli" che vanno in TV soffrono i problemi economici del povero cittadino che non riesce ad arrivare al 15 del mese, come se fossero determinati da una malattia, non dall'euro fortissimamente voluto e mai contrastato.

Vulitivi bene.

Roy

mercoledì 15 dicembre 2010

La Campania eccellente

Napoli sinonimo di lassismo, incapacità di governare, ruberia e spazzatura. Quando leggiamo della città più bella del mondo, proviamo una stretta al cuore per come si riesca, per l'azione di pochi banditi, a distruggere anche la storia, la cultura, la bellezza. Arrivare su via Caracciolo, fermarsi a pranzo in un ristorantino lungo mare, godere del profumo luminoso del sole di Napoli è un'esperienza che per quanto possa ripetersi, resta sempre unica, come unico è il napoletano, compendio di cuore ed intelligenza, saggezza ed arguzia. In un mare di negatività disegnata, fa piacere sapere che la Campania ha inventato un'operazione di rilancio del trasporto pubblico acquistando treni e mezzi di trasporto che possono essere utilizzati con il biglietto Unico, idoneo alla fruizione di qualsiasi opportunità di movimento pubblico sul territorio regionale. Altre regioni stanno copiando il sistema che ha dato grandi risultati al pendolarismo campano, problema irrisolto in molte zone d'Italia. Salerno, altra perla italiana ha fatto scuola con la propria organizzazione amministrativa, tanto che funzionari di amministrazioni settendrionali hanno fatto stages nel Comune del sindaco De Luca. Smettiamola di piangerci addosso e liberiamoci dalla mala erba come la Iervolino per esempio, dotiamoci di politici capaci ed onesti, scremiamo il pubblico impiego dalle metastasi degli imbroglioni perdigiorno, sinteticamente: vulimmoce bene.

Roy

martedì 14 dicembre 2010

Vincenti e perdenti

Definizioni in uso fra coloro che hanno avuto il piacere di trovarsi in situazioni sociali vantaggiose per capacità o per fortuna: o meglio per tutte e due, se è vero che l'una non esisterebbe se non ci fosse l'altra. Una vita condizionata da un benessere selvaggio, fa perdere di vista l'essenza stessa del reale, una permanenza forzata nell'agio non ci rende migliori, anzi, causa una paralisi parziale del cervello che non riesce a discernere il bene dal male assoluto, ma solo quanto serva per migliorare la propria situazione economico sociale, unico bene capace di far dimenticare la noia del quotidiano, così diversa dall'ansia generata dai disagi della vita vissuta.
Ieri ascoltando un intervento del direttore del Giornale, Sallusti, mi sono accorto che il berlusconismo è veramente un malanno ai cui virus è difficile reagire.
Mario Adinolfi, PD, giornalista, lamentava che lo Stato non permette che un cittadino operaio, se pure fortunato ad avere un lavoro, possa pagare tranquillamente il fitto o, ancora più difficile, il mutuo, e questo capita anche a persone 40enni: Sallusti tagliava corto definendo, con disprezzo, fallito chiunque si trovi in queste condizioni. Una volta un Vescovo in un'omelia domenicale, definì Gesù Cristo il più grande fallito della storia; fallire nonostante l'impegno, non è sinonimo di meschinità, è atto di sofferenza dura, è provare sempre più la resistenza, mettere in dubbio il carattere, discutere le capacità. L'uomo è tale per la voglia indistruttibile di rialzarsi, di mordere con forza la vita, di perseguire i propri ideali senza scoraggiamenti, di riprendere a combattere anche da posizioni di netta inferiorità. I cosiddetti vincenti devono dimostrare tutto ciò, e, credetemi, ho visto solo suicidi quando questi signori sono caduti.
Stativi buoni.

Roy

lunedì 13 dicembre 2010

la caduta dei sindacati

Nessuno si accorge o nicchia apposta, che stiamo ritornando ai tempi dei latifondi o delle industrie americane che facevano della propria forza economica la logica della contrattazione operaia: cioè nessuna contrattazione, o bere o affogare. Questo bel tomo canadese, perchè mi pare che di italiano non abbia niente, in due botte, in pochi mesi ha annullato secoli di lotte operaie, secoli di scioperi cruenti, di bastonature, uccisioni, minacce. La gente che ha combattuto sacrificando la propria vita, quella dei familiari, degli amici, dei compagni, si trova in un attimo tutto vanificato; un'azienda, la più prestigiosa ed anche la più sostenuta da sempre, la FIAT, si mette di traverso sfruttando vilmente un momento drammatico per gli operai a rischio continuo di licenziamento, e fa valere la propria forza di preminenza sui poveri: attacca senza dichiarare guerra, come fecero i giapponesi a Pearl Harbor, sfruttando l'incapacità di reazione per manifesta inferiorità. I giapponesi vinsero la battaglia ma persero drammaticamente la guerra; Marchionne, invece, quando si accorgeranno che è un manager finto, potrà essere al massimo defenestrato, con principesca buonauscita che gli farà dimenticare presto il dolore di essersi ritrovato un idiota. Purtroppo non gli potremo scaricare nessuna bomba addosso, tanto per fargli provare un pò di affanno come capita agli operai che già non riuscivano a tirare avanti con il poco, a confronto con la realtà nuova determinata dall'AD FIAT. Prima che le strategie in risposta ai dictat torinesi possano incanalarsi su una strada di violenza, sarebbe bene che il governo entri in gioco rimediando alle brutture cui stiamo assistendo; prenda posizione e dimostri una volta per tutte che nessuno può arrogarsi, di punto in bianco, il diritto di annullare anni e anni di battaglie sindacali, generatrici di lutti e tragedie in virtù di un traguardo incommensurabile: la dignità.

Stativi buoni.

Roy

domenica 12 dicembre 2010

facciamo il listone degli schifati

Non se ne può più, ma dove mi giro giro trovo squallore, nessuno è all'altezza di questo paese, chiunque arriva in alto si fa i cazzi suoi: nell'ultima storia del Padrino, Al pacino si confidava con il Cardinale che poi sarebbe diventato Papa Luciani, raccontando che più saliva nella gerarchia sociale e più aumentava il fetore. Non voglio parlare più di nessun politico, a destra, centro e sinistra, c'è il nulla: personaggi da operetta che si spacciano per umani. Noi stiamo a guardare, ma io non mi sono mai sentito spettatore e basta di ciò che mi riguarda, che riguarda il mio paese, i miei figli, i miei amici, tanti che non sanno difendersi. E' ora che ci riuniamo sotto una bandiera di umanità, un'effige che ci faccia riconoscere quali assertori del diritto e della giustizia, lontani dai magistrati corrotti che abusano del potere, dai politicanti che si impegnano esclusivamente di argomenti utili a se stessi, di amministratori che favoriscono parenti o amici, di forze dell'ordine incapaci e supponenti: basta! Sottoscriviamo un documento propositivo per la sussidiarità alle esigenze dei cittadini, e con esso racchiudere quanto sia indispensabile alla vita onesta e disinteressata di uno Stato; puniamo una volta per tutte coloro che non sanno fare il proprio lavoro, fra questi anche chi punisce deve essere giudicato e diamo finalmente valore ai sentimenti etici che saranno i traghettatori delle nostre scelte. Per esempio vorrei far capire che la FIAT dopo anni di sfruttamento di questa Nazione non può consentirsi di minacciare, ma sarà essa stessa minacciata di requisizione per un bene superiore : ma così non ci sarà più imprenditoria se si dovesse pensare che la propria industria possa essere confiscata, chi verrebbe ad investire da noi correndo questi rischi? Tanti, certamente coloro che non hanno riserve mentali, coloro che vogliono portare sviluppo agli altri oltre che a se stessi, tutti quelli che non hanno il piano B come Marchionne che io arguisco: prendi la borsa e scappa. Uno Stato forte con i forti, al contrario di quanto fa ora, comprensivo con i meno abbienti è quanto si era pensato con i primi raggruppamenti. Uno Stato che ha a cuore le esigenze dei cittadini, uno stato che consideri quali possono essere i disagi e quindi legifera in tal direzione: non un mostro che fa pesare sulle spalle dei consumatori il carico della lex, dura lex, anche se palesemente ingiusta. In America quando durante un processo penale l'accusato rifiuta di rispondere per il 5° emendamento, automaticamente perde ogni garanzia sociale, fosse anche l'assicurazione sanitaria; non ci si aggrappa al sistema inadatto che consente a Tanzi di godere 18 anni di reclusione a casa, perchè anziano: questo signore ha determinato parecchi suicidi e stati di disperazione, e sa che comunque andando avanti con i gradi giudizio, presto sarà fuori. E' l'ingiustizia che genera reazioni incontrollate nel cittadino, è la dipendenza dal denaro che costituisce condizioni di illegittimità, è l'istruzione subliminale dei mass media che costringe le coscienze.
Fatimi sapè.

Roy

venerdì 10 dicembre 2010

un parlamento fantastico

Viviamo un'Italia meravigliosa per quanti si adoperano per il nostro bene: il Parlamento si chiude 10 giorni senza possibiltà di lavoro, per noi, per noi c'è la compravendita dei voti, sempre con uno sguardo al bene degli italiani Fini fa il doppio mestiere di Presidente della Camera e capo Partito, il partito creato dopo aver condiviso fino all'ultimo le azioni con Berlusconi. Ora tutti si impegnano per creare un altro "utile" al paese spingendolo in nuove elezioni ma con lo spirito di aiutare il paese, denunce incrociate sull'acquisto degli "onorevoli" che devo dire, fanno scalpore solo quando da sinistra vanno a destra e mai viceversa. La crisi imperversa ma le assunzioni private vanno alla grande, a Roma come in tutta Italia; l'esempio berlusconiano ha attecchito splendidamente per cui vediamo esseri insulsi e ridicoli, onorevoli, accompagnarsi con splendide fanciulle destinate ad importanti impegni nella pubblica amministrazione. Allora sopportiamo i Cassano che in virtù del conto in banca aggrediscono il prorio presidente di società, i reali d'inghilterra che scoprono gli umani che soffrono la quotidianità con sbigottimento, gli investigatori che non saprebbero scoprire dove hanno parcheggiato l'auto, un nobel che non può essere ritirato dal premiato, capi di stato che per logiche di mero interesse dimenticano l'etica ed i valori di cui si fanno paladini, Marchionne che continua a fare quello che vuole sulla pelle della gente e la Marcegaglia ci spiega i perchè: ah si incontrano a New York, Rienzi invece non deve incontrare Berlusconi ad Arcore...? Continuo? Forse basta così, per oggi. Stativi buoni.

Roy